L’ayurveda, che è la medicina tradizionale dell’India e che si basa sull’assunto che il benessere del corpo sia inscindibile da quello della psiche, ritiene che la cellulite sia causata da uno squilibrio del “Dosha Kapha”, ovvero il livello energetico collegato ad acqua e terra. Questo inestetismo, infatti, consiste in un ristagno di liquidi (eccesso di acqua) e di accumuli adiposi (eccesso di terra). Per contrastare questo disturbo è necessario distruggere il collegamento tra accumuli di grasso sottopelle e Ama, ovvero i prodotti di scarto dell’organismo.

Ayurveda: adesione a un nuovo regime alimentare per combattere la cellulite

Se si desidera eliminare l’antiestetica pelle a buccia d’arancio, è necessario rinunciare a un’alimentazione caratterizzata da cibi eccessivamente unti, ricchi di grasso e troppo salati. Al loro posto, invece vanno introdotti alimenti freschi, genuini e poco elaborati, come, ad esempio, la frutta e la verdura di stagione, i cereali in chicchi e i legumi. D’altra parte si consiglia anche di assumere ogni mattina un litro di acqua calda con aggiunta di zenzero, in modo tale da favorire la disintossicazione dell’organismo e la riduzione di ritenzione e gonfiori. Anche le tisane calde, del resto, secondo l’ ayurveda, sarebbero particolarmente efficaci per favorire la depurazione. Questi infusi possono essere realizzati con chiodi di garofano, cumino, pepe nero, timo, finocchio, origano, salvia, ecc.

Il massaggio dell’ayurveda contro la cellulite

Il massaggio ayurvedico è uno degli strumenti più efficaci per contrastare in maniera definitiva la cellulite. In particolare segnaliamo le due seguenti tipologie:

  1. il massaggio anti Kapha, il quale favorisce la diuresi e ripristina l’equilibrio energetico dell’organismo, attraverso la sua depurazione. Il terapeuta effettuerà una manipolazione veloce e vigorosa delle aree colpite dall’inestetismo, servendosi di appositi oli naturali (come quello di sesamo o di senape)
  2. il massaggio Neerabhyangam, ovvero il massaggio della linfa che ha lo scopo di riattivare la microcircolazione. In questo caso il terapeuta effettuerà una manipolazione più lenta e delicata, allo scopo di trasferire la linfa dalle aree periferiche a quelle principali, in modo tale da favorirne il processo di filtraggio e di pulizia.

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