Le sostanze contenute in alcuni alimenti o in certe bevande e il fumo delle sigarette, contribuiscono a opacizzare i denti e a determinare delle discromie nello smalto. Per rimediare a questa situazione che, inevitabilmente, peggiora con l’invecchiamento, è possibile mettere in pratica alcuni metodi fai da te, in alternativa al classico sbiancamento a base di perossido di idrogeno (H2O2). Di seguito tutte le migliori soluzioni per avere denti bianchi senza andare dal dentista.

Denti bianchi con il bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio, che è utilizzato per la realizzazione di numerosi dentifrici sbiancanti presenti in commercio, è una delle soluzioni domiciliari più gettonate per avere in poche mosse un sorriso luminoso. Esso, infatti, è in grado di rimuovere in maniera efficace le macchie e di eliminare le imperfezioni dai denti. Ma come fare? Sarà sufficiente miscelare un cucchiaino di bicarbonato di sodio con alcune gocce di succo di o, in alternativa, con dell’acqua. Quindi sfregare questo impasto sui denti, lasciare agire per un minuto e, infine, risciacquare.

Si consiglia di non ricorrere frequentemente a questo metodo, in quanto potrebbe causare ipersensibilità dentale.

Denti bianchi con l’aceto di mele

Solitamente utilizzato come condimento, l’aceto di mele è anche un ottimo alleato per coloro che desiderano avere denti bianchi e sani. Esso, infatti, oltre a essere un battericida, è anche in grado di eliminare la placca e di rimuovere le macchie dalla superficie dentale. A tal fine si dovrà diluire un cucchiaino di in un bicchiere di acqua; con questa miscela devono essere effettuati dei risciacqui. Infine è necessario procedere con l’usuale detersione dei denti.

Denti bianchi con la radice di Araak

La radice dell’albero di araak, denominata anche miswak, sin dall’antichità è apprezzata per i che apporta al cavo orale. Si tratta di una sorta di spazzola naturale (Natural Brush) in grado di lucidare i denti e di renderli più bianchi, essendo ricca di fluoro, vitamina C, minerali, salvadorina e trimetilamina. Tra l’altro questa radice attiva un enzima presente nella saliva che attenua l’ingiallimento dei denti. Grazie poi alle sue fibre di cellulosa è anche in grado di prevenire eventuali infiammazioni a carico delle gengive.

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