ipertiroidismo come curarlo

Ipertiroidismo: di cosa si tratta?

L‘ipertiroidismo è una condizione anomala del nostro organismo che interessa una produzione eccessiva di ormoni tiroidei. Nello specifico, si tratta di messaggeri chimici prodotti a livello della ghiandola tiroidea, che è localizzata nella porzione anteriore del collo. Questi svolgono una funzione di primaria importanza in tutti i tessuti dell’organismo umano perché intervengono in maniera diretta sullo sviluppo corporeo e sui processi metabolici.

I sintomi dell’ipertiroidismo

Il surplus degli ormoni tiroidei comporta un’accelerazione dell’attività metabolica che li coinvolge, dando seguito a un ampio spettro di sintomi fra cui:

  • accelerazione del ritmo cardiaco;
  • dimagrimento;
  • ipertensione (spesso accompagnata ad atrofia al ventricolo sinistro);
  • ansia;
  • insonnia;
  • tremore alle mani;
  • sudorazione eccessiva;
  • debolezza muscolare;
  • alopecia.

Chi soffre d’ipertiroidismo, inoltre, presenta una sintomatologia subito evidente che si manifesta attraverso il cosiddetto “gozzo” (ovvero l’ingrossamento della ghiandola tiroidea) e una sporgenza eccessiva dei bulbi oculari, spesso anche doloranti, chiamata esoftalmo.

Ipertiroidismo: le cause

L’ipertiroidismo è un fenomeno endocrino-metabolico tra i più frequenti e interessa prevalentemente il sesso femminile di età compresa fra i 20 e i 40 anni, sebbene non sia da escludere una sua insorgenza anche in altri momenti della vita. Le cause scatenanti il disturbo possono essere di varia origine, ma le più comuni sono:

  • Morbo di Graves-Basedow o iperplasia primitiva diffusa. Il corpo umano produce degli anticorpi (immunoglobuline) che, combinandosi con dei recettori specifici, stimolano la tiroide e di conseguenza la produzione ormonale.
  • Gozzo multinodulare tossico. Meno frequente del precedente, colpisce entrambi i sessi tra i 50 e i 60 anni e si distingue per l’ingrossamento della ghiandola tiroidea a causa di un deficit di iodio.
  • Gozzo nodulare tossico. In questo caso la presenza del gozzo è determinata da un eccesso di ormoni tiroidei, ma indipendentemente dall’intervento del TSH.
  • Abuso di preparati tiroidei. Un consumo eccessivo di sale iodato, fucus, laminaria e altri prodotti che stimolano il funzionamento della tiroide possono condurre all’ipertiroidismo.

Come si cura l’ipertiroidismo

Questa malattia, purtroppo, nella maggior parte dei casi non può essere debellata completamente. Tuttavia, in base alla sua causa scatenante, sono disponibili diverse terapie. Ad esempio, si può ricorrere al trattamento con iodio marcato (per mezzo di farmaci che distruggono in maniera selettiva le cellule tiroidee anomale) o intervenire attraverso l’asportazione totale o parziale del corpo ghiandolare.

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