Dieta Dukan: è davvero efficace?

La Dukan, che prende il nome dal medico francese che l’ha ideata, ovvero Pierre Dukan, è un regime alimentare dimagrante che si basa sostanzialmente sull’assunzione di cibi proteici e sull’eliminazione di e condimenti grassi (non escluso l’olio evo). Essa si divide in 4 principali fasi e il suo scopo ultimo è quello di raggiungere il . A causa dell’introduzione significativa di proteine, è importante bere abbondantemente (almeno un litro e mezzo al dì), al fine di non affaticare eccessivamente i reni.

Le 4 fasi della dieta Dukan

La dieta Dukan consta di 4 fasi, ovvero:

  1. la fase di attacco, che si caratterizza per l’esclusiva assunzione di proteine pure: carne, pesce, uova, prodotti caseari a base di latte scremato, frutti di mare, gamberetti, ecc. Questa fase dura dai 3 ai 10 giorni, in base al peso del soggetto che sta seguendo la dieta;
  2. la fase di crociera, che consente di proseguire la perdita di peso avviata con la precedente fase, prevede che al menù si aggiungano anche i vegetali (esclusi la frutta, le patate, i legumi, i piselli e i carciofi). Si avrà dunque un’alternanza di giorni caratterizzati dall’assunzione di proteine pure e di giorni in cui si assumono sia proteine che verdure;
  3. la fase di consolidamento è caratterizzata dalla graduale reintroduzione degli alimenti precedentemente vietati, ovvero legumi, farinacei e frutta, fermo restando che un giorno a settimana deve essere dedicato all’assunzione delle proteine pure. Ricordiamo che continuano a essere vietate banane, ciliegie e uva e che il pane consentito è solo quello integrale;
  4. la fase di mantenimento prevede che il soggetto torni a mangiare normalmente, rispettando tuttavia le seguenti tre regole:
  • ogni giovedì assumere esclusivamente proteine;
  • mangiare tre cucchiai di avena al giorno (in quanto riduce l’assorbimento di grassi e di zuccheri a livello intestinale);
  • fare una passeggiata di circa mezz’ora ogni giorno.

Controindicazioni della dieta Dukan

Molti medici ritengono che si tratti di una dieta squilibrata, che potrebbe rivelarsi particolarmente pericolosa per i cardiopatici e gli ipertesi. D’altra parte è risaputo che un regime alimentare iperproteico tende ad affaticare reni e fegato. Infine va detto che l’assunzione eccessiva di carne rossa potrebbe favorire la comparsa di patologie neoplastiche al livello intestinale.

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