fibrosi cistica sintomi

Fibrosi cistica (FC), nota anche come mucoviscidosi, è la più diffusa tra le patologie genetiche gravi; basti pensare che essa colpisce 1 neonato su 2.500/2.700. Questa malattia è dovuta a un gene alterato, il quale determina il cattivo funzionamento delle ghiandole esocrine, ovvero quelle a secrezione mucosa che si trovano nei polmoni, nel pancreas, nel fegato, nell’intestino, nei seni paranasali e nell’apparato riproduttivo. In virtù di questa sua diffusione all’interno dell’organismo, la fibrosi cistica è definita una malattia multiorgano o anche multisistemica.

Ad ogni modo va detto che a pagare maggiormente le conseguenze della fibrosi cistica sono i polmoni, in quanto le secrezioni mucose che ristagnano al loro interno danno luogo a infezioni che si aggravano col tempo fino a determinare una vera e propria insufficienza respiratoria. Si tratta, dunque, di una malattia invalidante e degenerativa che riduce in maniera significativa la qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

Fibrosi cistica: i principali sintomi

La fibrosi cistica determina una varietà di sintomi tra cui segnaliamo i seguenti:

  1. significativo accumulo di muco nelle vie aeree
  2. mancanza di fiato
  3. infezioni polmonari frequenti
  4. disturbi a carico dell’intestino
  5. dimagrimento eccessivo
  6. sudore salato
  7. sterilità maschile
  8. diminuzione significativa della fertilità femminile

Fibrosi cistica: le cure

Non esistono cure definitive per la fibrosi cistica che, pertanto, può solo essere tenuta sotto controllo per contrastarne l’evoluzione e allungare l’aspettativa di vita del paziente. Ad esempio è possibile sottoporsi a:

  1. fisioterapia respiratoria e aerosolterapia per favorire l’espulsione delle secrezioni mucose;
  2. assunzione di farmaci cortisonici per il medesimo motivo segnalato al punto 1;
  3. terapia antibiotica per ridurre le infezioni polmonari;
  4. assunzione di integratori vitaminici, per rimpiazzare le vitamine che non sono state assorbite dall’organismo a causa dell’eccesso di muchi;
  5. assunzione di enzimi pancreatici sotto forma di capsule al fine di compensare la mancanza di quelli che non sono stati secreti dal pancreas.

L’obiettivo principale delle cure consiste nel prevenire le infezioni e nel garantire al soggetto un appropriato livello nutrizionale.

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