piede piatto bambini

Il piede piatto (pes planus), che in linguaggio medico viene denominato “piede pronato vago”, si ha quando l’arcata plantare è piatta, ovvero quando in posizione eretta la superficie d’appoggio della pianta del piede risulta aumentata.

Questo paramorfismo è essenzialmente dovuto a un abbassamento dell’arcata plantare interna che, nel peggiore dei casi, può raggiungere un completo appiattimento.

Piede piatto nel bambino: quando bisogna prendere provvedimenti?

Il piede piatto può essere considerato fisiologico fino a circa i 7 anni. A partire più o meno da questa età, invece, se tutto è nella norma, dovrebbe avere luogo una naturale evoluzione dell’arcata plantare e un contestuale orientamento del tallone nella giusta direzione. Qualora ciò non dovesse verificarsi, è necessario correre ai ripari.

Piede piatto: le misure preventive

In via preventiva si consiglia ai genitori di tenere sotto controllo il peso corporeo del bambino, in quanto il sovrappeso non favorisce l’acquisizione della postura corretta. D’altra parte è altrettanto necessario che il piccolo cammini su superfici lisce e che non indossi scarpe eccessivamente morbide.

Piede piatto: ecco cosa fare

Nel momento in cui ci si accorge che il bambino è affetto da valgismo è necessario sottoporlo a una visita ortopedica accurata. Lo specialista, durante il controllo, provvederà a monitorare la postura del bambino e a prendere l’impronta del piede, allo scopo di verificare l’entità del disturbo. Il piede piatto, infatti, può essere:

  • di primo grado: in questo caso la volta plantare, per quanto appiattita, è ancora visibile;
  • di secondo grado: in questo caso l’arcata plantare non è visibile;
  • di terzo grado: non solo l’arco plantare è assente, ma il bordo del piede è orientato verso l’interno.

Nel primo e nel secondo caso lo specialista consiglierà al piccolo paziente di praticare una disciplina sportiva (come la pallavolo, il basket o la danza), in modo tale da favorirne il corretto sviluppo fisico. Se il valgismo, invece, è di terzo grado, saranno prescritte al bambino delle particolari calzature con plantare interno di plastica oppure di sughero, oltre, naturalmente, alla pratica di una attività fisica regolare.

Solo nei casi in cui il piattismo risulti irreversibile (sarà l’ortopedico a stabilirlo) è necessario intervenire con una piccola operazione chirurgica.

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