La micoterapia è una vera e propria scienza nei paesi asiatici, come la Cina e il Giappone, dove i funghi rappresentano l’ingrediente tipico di minestre e zuppe. Ma non solo: questi miceti oggi sono spesso impiegati come complemento nei trattamenti contro alcuni tipi di cancro. Vediamo, dunque, quali sono i grandi benefici dei funghi terapeutici.

Difese immunitarie più solide grazie ai funghi terapeutici

Da recenti studi, tra cui quello condotto dall’autorevole Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, si è notato che determinati funghi (soprattutto della specie Agaricus blazei) contengono una serie d’importanti principi attivi, in particolare betaglucani. Questi polisaccaridi hanno la proprietà di stimolare alcune cellule coinvolte nella risposta immunitaria, come interferoni, linfociti T, interleuchine, macrofagi e cellule natural killer. Molti di questi funghi, inoltre, possiedono anche altre virtù (antiossidanti, antalgiche, epatoprotettrici, toniche, ipoglicemizzanti, ipotensive, ipocolesterolemizzanti, etc.), difficilmente reperibili in altri alimenti.

Funghi terapeutici: i migliori tre

I funghi terapeutici, a parte le oro proprietà specifiche, sono accomunati dalla capacità di regolare la risposta immunitaria, migliorando le difese dell’organismo e ostacolando la proliferazione di cellule cancerose. Di questo gruppo di miceti fanno parte tre funghi molto diversi fra loro che meritano di essere conosciuti in modo più approfondito. Questi sono il Maitake, il Reishi e lo Shiitake.

  • Maitake (Grifola frondosa): questo fungo è ottimo non solo per dimagrire e tenere sotto controllo il peso corporeo, ma anche per combattere tutte quelle patologie legate all’obesità e al sovrappeso (come il diabete).
  • Reishi (Ganoderma lucidum): è il più famoso tra i funghi terapeutici orientali. E’ antinfiammatorio, sostiene l’organismo nei momenti di stress e stanchezza, detossifica il fegato e possiede numerose altre proprietà.
  • Shiitake (Lentinula edodes): utilissimo nel combattere tutti i tipi d’infezione (batteriche e virali), il piccolo “fungo della quercia” (questo il significato del suo nome) ha anche proprietà epatoprotettive, è in grado di abbassare il colesterolo, combattere l’arteriosclerosi e l’insorgenza della carie.

Avvertenze sui funghi terapeutici

Sebbene alcuni di essi siano commestibili, è sempre meglio assumere i funghi terapeutici sotto forma d’integratori alimentari, sia per un motivo pratico (non sono facilmente reperibili nei supermercati italiani) che in termini di sicurezza. Le capsule, inoltre, contengono spesso un mix di due o più funghi, così da ottenere il massimo beneficio in un’unica soluzione.

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